BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//52nd Jazz - ECPv6.15.20//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.52jazz.com
X-WR-CALDESC:Eventi per 52nd Jazz
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20170326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20171029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20180325T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20181028T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20190331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20191027T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20181215T213000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20181215T230000
DTSTAMP:20260517T105451
CREATED:20181128T114653Z
LAST-MODIFIED:20181129T141031Z
UID:1881-1544909400-1544914800@www.52jazz.com
SUMMARY:Andrea Pozza Trio feat. Jesse Davis
DESCRIPTION:INGRESSO EURO 12 – RIDOTTO STUDENTI EURO 5 \nUn altro grande progetto “live” per il pianista genovese Andrea Pozza che ospita nel suo consolidato trio una stella del firmamento jazz contemporaneo: il sassofonista di New Orleans Jesse Davis. Mossi da reciproca stima\, Pozza e Davis\, hanno suonato in festival e club\, in Italia e all’estero. Si ritrovano in un incontro alla pari\, dove protagonista principale sarà la tradizione dello Standard Jazz Americano oltre a brani tratti da repertori di compositori jazz contemporanei ma di fatto già entrati di diritto nella storia del jazz quali Cedar Walton\, Thelonious Monk\, Horace Silver. \nIl pianismo di Andrea Pozza è caratterizzato da uno stile elegante\, attento ai colori\, alle sfumature e in perfetto equilibrio fra la solidità di un impianto formale di stampo europeo e l’inventiva fresca e ammaliante di un sound oltre oceanico. Pozza ha una solida carriera nazionale ed internazionale che lo ha visto protagonista in Estremo Oriente\, in America ed in Europa. Pianista genovese è \nattualmente riconosciuto dalla critica e dal pubblico come una delle personalità più rappresentative in ambito jazz attualmente in circolazione. Musicista eclettico capace di affrontare con grande disinvoltura qualsiasi repertorio\, è sia leader carismatico sia partner ideale per grandi artisti che trovano in lui empatia e innato interplay. Il trio si completa con la ritmica formata dalla precisione formale\, il senso della ritmica\, la grande musicalità e la potenza espressiva di Paolo Benedettini\, tra i più importanti contrabbassisti del panorama jazzistico nazionale ed internazionale\, da sempre distinguibile per il timbro meraviglioso del suo strumento\, e da Adam Pache\, uno dei batteristi più apprezzati sulla scena nazionale ed Europea. \nOspite d’eccezione di questo trio già sapientemente rodato\, Jesse Davis\, uno dei più grandi sassofonisti della scena jazz internazionale\, è nato nel 1965 a New Orleans e ha iniziato a studiare il sassofono all’età di dieci anni. Dopo aver preso il suo primo influsso da Grover Washington Jr. e studiato alla Northeastern Illinois University a Chicago\, Davis si trasferisce al William Patterson College\, nel New Jersey. Approda alle sue prime esibizioni professionali con la Illinois Jacquet big band\, tra il 1987 e il 1989. Suona con il Chico Hamiltons Quartet\, Junior Mance e Tana/Ried. Dal 1992 Davis ha guidato diverse formazioni e ha suonato in club\, festival e sale da concerto in tutto il mondo. Tra tutti\, si è esibito con Hank Jones\, Kenny Barron\, Mel Torme\, Al Grey\, Jay McShan\, Mulgrew Miller\, Phil Woods\, Gary Bartz\, Charles McPherson\, Ray Brown\, Ron Carter\, Buster Williams\, Jimmy Cobb\, Alvin Queen\, Lewis Nash\, Walter Bishop Jr.\, The Newport Allstars\, Jazz at Lincoln Center. \nBiografie del Trio\nAndrea Pozza ha debuttato a soli 13 anni e da allora si è esibito al fianco di alcuni “mostri sacri” della storia del jazz: Harry “Sweet” Edison\, Bobby Durham\, Chet Baker\, Al Grey\, George Coleman\, Charlie Mariano\, Lee Konitz\, Sal Nistico\, Massimo Urbani\, Luciano Milanese e molti altri ancora. Intensa la sua attività concertistica che lo porta costantemente in tour in Italia e in Europa\, dalla Gran Bretagna alla Svizzera\, dalla Germania al Portogallo\, alla guida delle formazioni a suo nome. Pozza collabora stabilmente\, tra gli altri\, con Enrico Rava\, Fabrizio Bosso\, Scott Hamilton\, Steve Grossman\, Tullio DePiscopo\, Dado Moroni\, Ferenc Nemeth\, Bob Sheppard\, Antony Pinciotti\, Furio Di Castri e tanti altri. Andrea Pozza è inoltre protagonista di numerosi progetti discografici a suo nome\, tra questi\, l’album più recente si intitola “Siciliana” – un omaggio ai pianisti compositori da Bach a Chick Corea e realizzato in trio con Andrew Cleyndert e Mark Taylor (Trio Records\, Inghilterra\, 2016)\, preceduto da “I Could Write a Book” (gennaio 2014) e “Who cares?” (dicembre 2014) in super audio cd e vinile\, in duo con Scott Hamilton; “A Jellyfish From The Bosphorus” (ABEAT REC\, 2013) in trio\, inciso tra l’Italia ed il Regno Unito e “Gull’s Flight” (ABEAT REC\, 2011) realizzato con l’Andrea Pozza European Quintet e che coinvolge i musicisti inglesi e olandesi. \nPaolo Benedettini ha studiato con Furio Di Castri\, Buster Williams\, Barry Harris\, Keter Betts e Wayne Dockery. Dal 1995 collabora con musicisti di fama mondiale come Jimmy Cobb\, Eddie Henderson\, George Cables\, Eliot Zigmund\, Keith Copeland\, Eric Alexander\, Peter Bernstein\, Jack Walrath\, Dado Moroni\, Steve Gut\, Paolo Fresu\, Joe Magnarelli\, Bud Shank\, Jesse Davis\, Benny Golson\, Jimmy Lovelace\, Gianni Basso\, David Hazeltine\, Tom Kirkpatrick\, David Liebman\, Gianni Cazzola ecc… Nel 2000 entra a far parte del trio del batterista Bobby Durham con Massimo Faraò al piano\, che gli dà l’opportunità di accompagnare solisti come Archie Shepp\, Hal Singer\, Grant Stewart\, Shawnn Monteiro\, Irio De Paula. Dal 2011 al 2016 si trasferise a New York\, dove la sua crescita musicale si completa. Partecipa a numerose rassegne e festival sia in Europa che negli USA. \nAdam Pache è uno dei batteristi jazz più interessanti giunti in Europa in tempi recenti. Risiede a Roma da qualche anno. Nato a Sidney\, Adam ha suonato e registrato conartisti del calibro di Clark Terry\, Christian McBride\, Steve Grossman\, Jeremy Pelt\, Junior Mance\, . Nel 1997studia e si laurea presso il Conservatorio di Sydney. Trasferitosi in America per perfezionarsi\, si fa subito notare ottenendo rico-noscimenti e significativi awards. La permanenza a New York gli ha permesso di studiare con batteristi del calibro di: Carl Allen\, Gregory Hutchinson e Rodney Green. \nSi è esibito in alcuni dei più grandi festival internazionali come New York JVC Jazz Festival\, Montreux Jazz Festival e Copenhagen Jazz Festival. Ha anche fatto tournèe in Giappone\, nel Regno Unito\, Svezia\, Svizzera\, Norvegia\, Repubblica Ceca\, Germania\, Belgio\, Slovenia\, Cina\, Tailandia\, Filippine\, Nuova Caledonia\, Kuwait\, Emirati Arabi Uniti\, Libano e Stati Uniti.
URL:https://www.52jazz.com/evento/andrea-pozza-trio-feat-jesse-davis/
LOCATION:Auditorium Liceo Classico\, Via Mazzini\, 4\, Latina\, 04100\, Italia
CATEGORIES:52 Jazz Festival 2018
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.52jazz.com/wp-content/uploads/2018/11/ANDREA-POZZA-TRIO-ft-Jesse-DAVIS.jpg
ORGANIZER;CN="ENG IN MUSIC":MAILTO:redazione@52jazz.com
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20181215T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20181215T183000
DTSTAMP:20260517T105451
CREATED:20181128T104921Z
LAST-MODIFIED:20181129T112102Z
UID:1868-1544893200-1544898600@www.52jazz.com
SUMMARY:Storie di Musiche & Musicisti: Il giro del Jazz in 80 minuti
DESCRIPTION:INGRESSO LIBERO. \nIl giro del Jazz in 80 minuti conferenza a cura del Prof. Vincenzo Martorella (critico musicale e storico della musica).
URL:https://www.52jazz.com/evento/storie-di-musiche-musicisti-il-giro-del-jazz-in-80-minuti/
LOCATION:Museo Cambellotti Latina\, Piazza San Marco\, 1\, Latina\, 04100\, Italia
CATEGORIES:52 Jazz Festival 2018
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.52jazz.com/wp-content/uploads/2018/11/1912106_462848520520215_3021284474650414080_n.jpg
ORGANIZER;CN="ENG IN MUSIC":MAILTO:redazione@52jazz.com
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20181209T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20181209T193000
DTSTAMP:20260517T105451
CREATED:20181127T141310Z
LAST-MODIFIED:20181204T143854Z
UID:1850-1544378400-1544383800@www.52jazz.com
SUMMARY:Noam Wiesenberg Quintet feat. Ben Van Gelder
DESCRIPTION:INGRESSO EURO 12 – RIDOTTO STUDENTI EURO 5 \n \nNoam Wiesenberg contrabbasso\nNato a Tel Aviv\, Noam Wiesenberg è un bassista e arrangiatore molto ricercato nella scena musicale newyorkese. \nNoam was born into a music family\, and exposed to many different genres at an early age. After 12 years of playing the cello\, Noam switched his focus to the double bass at age 20. The first of several musical crossroads\, he chose to focus on jazz because he was mesmerized by the musical capabilities of jazz musicians. Following this transition\, he quickly became an integral part of the Israeli Jazz scene. His classical background informs both his composition and arranging\, and has lead to collaborations with some of the top symphony orchestras in Israel\, including The Jerusalem Symphony Orchestra\, The Israel Symphony Orchestra Rishon LeZion\, The Haifa Symphony Orchestra\, and the Israel Defense Force Education Unit Orchestra. \nNoam studied composition and arranging at the Jerusalem Academy of Music and Dance and Jazz Performance at the Rimon School of Jazz and Contemporary Music. He moved to the USA in 2008 to further his formal studies\, and in 2010 graduated Magna Cum Laude in Jazz Performance from Berklee College of Music in Boston. He then moved to New York\, realizing a years-long dream to join many of his friends\, collaborators\, and mentors. Noam has since worked with many musicians from New York and beyond\, including Antonio Sanchez\, Ari Hoenig\, Billy Hart\, Jeff “Tain” Watts\, Gilad Hekselman\, Lage Lund\, Jonathan Kreisberg\, Seamus Blake\, Will Vinson\, Dave Liebman\, Aaron Goldberg\, Shai Maestro\, Uri Cane\, Matisyahu and more. \nAs an arranger\, his extensive international work includes an arrangement for the Metropole Orkest with Grammy award winning singer Lalah Hathaway\, conducted by the multiple Grammy award winner Vince Mendoza. Additionally\, Wiesenberg wrote string quartet arrangements for Chilean Singer-Guitarist Camila Meza’s new project – “Camila Meza & Nectar Orchestra”\, and was the arranger and musical director of a nonet project led by luminary drummer – Ari Hoenig. \nFollowing a ten year career as an arranger and performer of the work of other musicians\, Noam has released his debut album\, “Roads Diverge” on May 18th 2018 on Brooklyn Jazz Underground Records. \n“…his way with melody is as fun as his knack for clever arrangements… It all adds up to a very colorful debut full of promise and heart. Whatever roads Noam Wiesenberg chooses in the future\, we should have great pleasure in hearing him tell all about them.” (All About Jazz) \n“Strong and fresh” (Jazz Weekly) \n“…Being about the power of choice and making choices\, “Roads Diverge” shows enough assertiveness for us to conclude that Wiesenberg has made the right ones. His upright bass holds down the desirable amount of esprit to make each listening experience a gratifying\, fun ride.” (JazzTrail) \n“Roads Diverge showcases the myriad talents of a musician with a bright future.” (AJNEWS.COM) \n \nBen van Gelder sassofono\nBen van Gelder è considerato a livello internazionale un’autorità del sassofono contralto. Anche i suoi pari e i critici lo esaltano per il suo senso di lirismo e l’esplosivo virtuosismo. Van Gelder si è trasferito a New York quando aveva 17 anni e ha trascorso quasi un decennio collaborando e studiando con alcuni degli artisti più progressisti del mondo come Mark Turner\, David Binney\, Nasheet Waits e Ambrose Akinmusire. Ha formato un quintetto di coetanei lungimiranti e ha registrato tre album sotto il suo nome acclamati dalla critica. La band è stata in tournée in Europa\, Giappone e Stati Uniti. A New York\, Van Gelder ha stabilito forti legami con il centro culturale “Jazz Gallery” (dove il futuro è il presente)\, un luogo che promuove l’eccellenza artistica ed è noto come trampolino di lancio per i talenti. Ha ricevuto molte richieste dopo la sua ultima uscita pubblicazione\, Among Verticals. Il disco\, ispirato a un dipinto dell’astrattista Frantisek Kupka\, ha ricevuto recensioni a 5 stelle nelle pubblicazioni di stampa in tutto il mondo. Van Gelder ha vinto numerosi premi come il Deloitte Jazz Award e il Gold Award assegnati dall’Agenzia Federale per l’Avanzamento nelle Arti. Van Gelder attualmente presso la facoltà del Conservatorio di Amsterdam. \n\nPhilip Dizack tromba\nDenominato dal DownBeat Magazine come uno dei venticinque “Trombettisti del futuro”\, il compositore e interprete\, Philip Dizack\, è un punto fermo nel linguaggio della tromba jazz moderna. Dizack\, uno dei trombettisti jazz più creativi della città di New York\, in compagnia della successiva ondata d’eccellenza jazz. Ha pubblicato 3 album da solista ed è stato anche presente regolarmente nelle band e nelle registrazioni di Melissa Aldana\, Ben Van Gelder\, Bobby Watson\, Nicholas Payton\, Dayna Stephens\, Eddie Palmieri\, Wycliffe Gordon e molti altri.   Nel 2005\, Dizack è diventato il più giovane vincitore della prestigiosa competizione Carmine Caruso. Nel decennio successivo\, Philip ha pubblicato Beyond a Dream\, End of an Era\, Single Soul e il DVD\, Live in Barcelona. \nPhilip Dizack\, nativo di Milwaukee\, WI\, si è trasferito nella città di New York nel 2003\, dove ha frequentato la Manhattan School of Music con una borsa di studio. Come finalista di YoungArts\, è diventato un All-Star dell’Associazione NFAA Clifford Brown/Stan Getz\, in tournée negli Stati Uniti\, in Canada e in Giappone. Nel 2004 gli è stato conferito il terzo posto dell’International Trumpet Guild Jazz Competition\, vincitore della borsa di studio John Coltrane\, e vincitore del Concorso Nazionale di Tromba nel 2005. \n\nEden Ladin pianoforte\nFin dal suo esordio sulla scena newyorkese nel 2008\, Eden Ladin è diventato una vera forza di complessità armonica e lirismo. Giocando con una sensibilità che proviene solo dall’auto-riflessione e dall’esplorazione collettiva\, il pianista\, tastierista e compositore ha ottenuto il riconoscimento da alcune delle più prestigiose pubblicazioni e istituzioni della musica\, e ha collaborato con una serie di artisti\, compreso Avishai Cohen (basso)\, Avishai Cohen (tromba)\, Kimberly Thompson\, Ben Street\, Joel Frahm\, Nir Felder\, Eli Degibri\, Mark Guiliana\, Donny McCaslin\, Joe Martin\, Justin Brown\, Marcus Gilmore e Charles Altura. Eden ha inoltre registrato con un numero di voci distintive\, tra le quali Wallace Roney\, Eric Harland\, Ben Wendel\, Myron Walden\, Darren Barrett\, Gilad Hekselman\, Ari Hoenig\, Omer Avital\, Philip Dizack\, Joe Sanders\, Dayna Stephens\, Orlando le Fleming\, Harish Raghavan\, Marcos Varela\, John Ellis e Camila Meza. \nCresciuto a Tel Aviv come il figlio del famoso batterista israeliano Gil Ladin\, Eden iniziò a suonare la batteria all’età di 4 anni\, ma aveva iniziato ad essere sedotto dal pianoforte all’età di 8 anni. Continuò ad essere affascinato dal ritmo durante la scuola elementare e\, all’età di 14 anni\, passò al piano come strumento principale\, studiando privatamente con Alec Katz e Amit Golan e con Yafim Yoffe per ear-training e armonia. Avendo ricevuto la borsa di studio dall’American-Israel Cultural Foundation per gli studi all’estero delle performance jazz\, così come una borsa di studio per studiare alla New School per Jazz e Musica Contemporanea\, Eden ha iniziato a cercare l’insegnamento di idealisti come\, George Cavi\, Reggie Workman\, Billy Harper\, Kirk Nurock\, William Parker\, Robert Sadin\, Charles Tolliver\, Gerard D’angelo\, Jane Ira Bloom\, Kevin Hays\, Sam Yahel\, Joanne Brackeen\, Vijay Iyer\, Doug Weiss\, Ari Hoenig\, Ben Monder e Lee Konitz – l’ultimo dei quali ha risvegliato in Eden un concetto duraturo: “Suona ciò che canti; non cantare ciò che suoni “. \nLa sincerità di espressione e il virtuosismo dello stile ha permesso ad Eden di suonare in molti dei famosi club e locali di New York\, tra cui The Blue Note\, Joe’s Pub\, Webster Hall\, Sullivan Hall\, Dizzy’s Coca Cola\, Iridium\, BB King Blues Club\, Smoke Jazz e Supper Club \, The Stone\, Smalls Jazz Club\, Mezzrow\, The Jazz Gallery\, Le Poisson Rouge\, 92Y\, Symphony Space\, National Sawdust e Highline Ballroom. Eden ha intrapreso anche tournée a livello internazionale e suonato in festival e sale per spettacoli di fama mondiale come l’Auditorium Parco della Musica (Italia)\, Auditorium de Lyon (Francia)\, Wiener Konzerthaus (Austria)\, Opera Garnier de Monte Carlo (Monaco)\, Bozar Center For Belle Arti (Belgio)\, Sala concerti del Congresso di Vilnius (Lituania)\, Cotton Club (Giappone)\, Ronnie Scott (Inghilterra)\, Duc des Lombards (Francia)\, Marian’s Jazz Room (Svizzera) Centro Cultural Roberto Cantoral (Messico)\, Sesc Pompéia ( Brasile)\, Marciac Jazz Festival Main Stage (Francia)\, Gent Jazz Festival (Belgio)\, Pontevedra Jazz Festival (Spagna)\, Red Sea Jazz Festival (Israele) e Festival Jazz International Rotterdam (Olanda). \nSeduto in silenzio\, ascoltando la musica che risuona nella sua mente\, Eden ha svelato la sua narrativa personale nelle composizioni originali. Ciascuna delle quali riflette anni di esplorazione musicale\, viaggiando avanti e indietro tra New York e Tel Aviv. Il suo debutto discografico YEQUM (Contagious Music\, 2017) presenta 11 di queste composizioni\, co-interpretati da artisti unici Dayna Stephens\, John Ellis\, Gilad Hekselman\, Harish Raghavan e Daniel Dor\, insieme agli ospiti speciali Camila Meza e Yonatan Albalak. In ebraico\, “yequm” rappresenta “universo”. Attraverso le sue composizioni\, Eden ha ricreato il suo universo personale\, con il quale cerca di offrire ogni traccia all’ascoltatore. \n  \n \nFrancesco Ciniglio batteria\nNato a Napoli (Italia) il 5 marzo 1989\, Francesco Ciniglio ha iniziato a suonare la batteria all’età di 6 anni sotto la guida del Maestro Sergio Di Natale. Si è trasferito a New York all’età di 21 anni e ha ottenuto un Bachelor dal Fine Arts in Jazz Studies al College città di New York 4 anni dopo. Qui ha avuto l’opportunità di studiare con John Patitucci\, Fred Hersch\, Mike Holober\, Dan Carillo e Scott Reeves\, oltre a prendere lezioni private di batteria con Gregory Hutchinson. Nel marzo 2015 Francesco ha registrato il suo primo LP con Aaron Parks al piano e Joe Sanders al contrabbasso. L’album\, uscito a marzo 2016 con Fresh Sound New Talent e registrato negli Bunker Studios di Brooklyn\, è costituito da composizioni originali di Francesco\, insieme a standard del jazz.\nDall’inizio della sua carriera professionale ha potuto collaborare con musicisti come: Aaron Parks\, Joe Sanders\, Shai Maestro\, Dayna Stephens\, Seamus Blake\, Joel Frahm\, Donny McCaslin\, Scott Colley\, Sheila Jordan\, John Ellis\, Peter Slavov\, Mark Sherman \, Vincent Gardner\, Wayne Tucker\, Melissa Aldana\, Jure Pukl\, Dida Pelled\, Alex Claffy\, Alan Hampton\, Harish Raghavan\, Ari Roland\, Mike Karn\, Cyrille Aimee\, Stefano Di Battista\, Rosario Giuliani\, Alessandro Presti\, Alessandro Lanzoni\, Gabriele Evangelista e Daniele Tittarelli per citarne alcuni.\nAttualmente\, Francesco Ciniglio risiede a New York e\, grazie ad una borsa di studio è batterista dell’istituto Artist Diploma presso la Juilliard School of music.
URL:https://www.52jazz.com/evento/noam-wiesenberg-quintet-feat-ben-van-gelder/
LOCATION:Auditorium Liceo Classico\, Via Mazzini\, 4\, Latina\, 04100\, Italia
CATEGORIES:52 Jazz Festival 2018
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.52jazz.com/wp-content/uploads/2018/11/Wiesenberg-vanGelder_.jpg
ORGANIZER;CN="ENG IN MUSIC":MAILTO:redazione@52jazz.com
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20181208T213000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20181208T230000
DTSTAMP:20260517T105451
CREATED:20181122T170514Z
LAST-MODIFIED:20181205T163140Z
UID:1831-1544304600-1544310000@www.52jazz.com
SUMMARY:Antonella Vitale Collection
DESCRIPTION:INGRESSO EURO 12 – RIDOTTO STUDENTI EURO 5\nANTONELLA VITALE\n\nAntonella Vitale\, vocalist stimatissima interprete e compositrice\, calca le scene del jazz italiano dagli inizi degli anni ’90. La sua versatilità e la sua grande capacità tecnica ed interpretativa sono i punti di forza delle sue performance.\n\n\n \n\n\nDurante il suo percorso artistico\, che l’ha vista a fianco di grandi musicisti del firmamento jazzistico italiano\, ha realizzato 6 CD come solista\, ” The Island” \, per l’Etichetta “Audiorecords”\, “The Look of Love”\, per l’etichetta Alfamusic\, il “Raindrops”\, per la “Velut Luna”\, “Random”\, per l’etichetta “Audiorecords”\, una raccolta di brani legati alla tradizione pop italiana\, reinterpretati in una chiave più acustica ed essenziale\, “Acoustic Time” insieme al percussionista Karl Potter\, ed il chitarrista Roberto Genovesi\, etichetta “Audiorecords”. \n\n\n\n\n\nIl CD “Song in my heart” per la prestigiosa etichetta discografica Giapponese “Albore Jazz”\, considerato tra i primi 11 dischi vocal jazz più belli dell’anno 2014 dalla rivista Giapponese “Jazz critique Magazine”\, è un omaggio che la raffinata interprete e compositrice ha dedicato alla tradizione jazzistica americana. La scelta degli standard selezionati nello sterminato repertorio del songbook\, è la bussola che ci orienta verso i suoi amori musicali\, da Cole Porter a Billy Strayhorn da Ray Noble a Miles Davis. \n\n\n \n\n\nCon “Collection” la vocalist\, propone una rilettura dei brani scelti tra quelli più rappresentativi di tutti i suoi lavori discografici come You go to my head\, Cherokee\, Easy to love\, For heaven’s Sake\, e brani originali\, in una chiave del tutto personale\, giocando sugli arrangiamenti (Andrea Beneventano) e le melodie. L’intento è quello di tracciare un percorso unico compostezza ed equilibrio di forme che non lasciano spazio ad alcuna indecisione; l’eleganza della voce si libera nelle corde di musiche e testi ricostruiti magistralmente come abito cucito da mano sartoriale.  \n\n\nAd accompagnare Antonella Vitale una formazione ritmica compatta e sofisticata\, un ensemble con cui ha condiviso il palco sin dai primissimi esordi realizzando molti precedenti lavori discografici\, sarà per questo che gli strumenti interagiscono armoniosamente mettendo in luce l’ottimo feeling e interplay.\n\n\n \n\n\n🎼 Antonella Vitale voce\n\n\n🎼 Andrea Beneventano pianoforte\n\n\n🎼 Francesco Puglisi contrabbasso\n\n\n🎼 Alessandro Marzi batteria\n\n \nANDREA BENEVENTANO\nAndrea Beneventano è pianista e compositore. Agli studi “jazzistici” da autodidatta ha affiancato quelli classici diplomandosi in pianoforte\, con il massimo dei voti\, a Roma presso il conservatorio di “S.Cecilia”. Ha in seguito anche approfondito le nozioni jazzistiche riguardanti soprattutto l’arrangiamento per orchestra diplomandosi in Jazz\, sempre a pieni voti\, presso il conservatorio “O.Respighi” di Latina. \nL’attività jazzistica lo ha visto affiancare a prestigiosi musicisti di livello internazionale come Steve Grossman\, Sal Nistico\, John Faddis\, Benny Golson\, Buster Williams\, Ed Thigpen\, Steve Turre\, Chico Freeman\, Red Rodney\, Rick Margitza\, Donald Harrison\, Ronnie Cuber\, Bill Smith\, George Garzone\, Stefano Di Battista\, Paolo Fresu\, Fabrizio Bosso\, Maurizio Giammarco\, Flavio Boltro\, Eddy Palermo\, Franco Cerri \, Massimo Urbani e tantissimi altri… \n\nFRANCESCO PUGLISI\nInizia da autodidatta a suonare il basso elettrico intorno a 11 anni intorno al 1970 e a 15 il contrabbasso. \nDal 1975 inizia a suonare jazz con gruppi italiani e anche ospiti stranieri partecipando a numerosi tour nazionali e internazionali e partecipazioni a numerosi festival. \n\nALESSANDRO MARZI\nNato a Roma in una famiglia di musicisti\, con madre e padre entrambi insegnanti al Conservatorio inizia giovanissimo lo studio del pianoforte. Presto dimostra  una grande sensibilità per le dinamiche espressive e sviluppa un personale gusto estetico\, radicato nella batteria jazz\, ma aperto a sonorita’ latine e percussionistiche. Terminato il Liceo Classico\,  conseguira’ brillantemente anche il Diploma in Percussioni al  Conservatorio Santa Cecilia. \nProsegue poi gli studi di batteria Jazz con Fabrizio Sferra e partecipa ai seminari di Gary Chaffeee Peter Erskine. Decisivo sarà l’incontro con il  flautista Nicola Stilo\, che dopo essere stato suo maestro alla Scuola di Testaccio lo chiamera’ nei suoi gruppi. \n  \n 
URL:https://www.52jazz.com/evento/antonella-vitale-collection/
LOCATION:Auditorium Liceo Classico\, Via Mazzini\, 4\, Latina\, 04100\, Italia
CATEGORIES:52 Jazz Festival 2018
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.52jazz.com/wp-content/uploads/2018/11/ANTONELLA-VITALE.jpg
ORGANIZER;CN="ENG IN MUSIC":MAILTO:redazione@52jazz.com
END:VEVENT
END:VCALENDAR