La stagione invernale della 52nd Jazz si chiude domenica 22 marzo alle ore 18 con un appuntamento che ha il peso delle grandi occasioni. Sul palco del Geena arriva infatti il Gegè Munari New Quintet, guidato da uno dei nomi più autorevoli e longevi del jazz italiano, affiancato da Stefano Preziosi al sax tenore, Massimo Pirone al trombone, Ettore Carucci al piano ed Enrico Mianulli al contrabbasso.
Quello del 22 marzo non è soltanto l’ultimo concerto della stagione. È anche un modo preciso di chiudere un percorso: affidandosi a un musicista che attraversa la storia del jazz italiano e che continua a rappresentarne una presenza viva, riconoscibile, autorevole. La batteria di Gegè Munari porta con sé decenni di esperienza, ascolto, rigore e libertà, cioè alcuni degli elementi che fanno del jazz una musica sempre contemporanea quando incontra interpreti veri.
Gegè Munari, classe 1934, è a tutti gli effetti una leggenda del jazz nel nostro Paese. Nato a Napoli, comincia a studiare batteria all’inizio degli anni Cinquanta. Nei primi anni Sessanta si trasferisce a Roma e diventa rapidamente uno dei batteristi più richiesti della scena. Nel corso della sua carriera ha suonato con musicisti come Gato Barbieri, Enrico Rava, Franco D’Andrea, Lee Konitz, Johnny Griffin, Dexter Gordon, Chet Baker, Art Farmer e molti altri. Non solo: è stato anche leader di propri gruppi e punto di riferimento per tanti giovani musicisti italiani, con un ruolo che va oltre la semplice attività concertistica.
Il quintetto che lo accompagna rende ancora più interessante l’appuntamento. La presenza del sax tenore di Stefano Preziosi e del trombone di Massimo Pirone suggerisce un assetto sonoro ricco, mobile, capace di alternare impatto, calore e dialogo; mentre Ettore Carucci al piano ed Enrico Mianulli al contrabbasso completano una formazione di grande solidità, costruita per valorizzare interplay, dinamica e qualità del suono.
Per la 52nd Jazz, chiudere la stagione con Gegè Munari significa anche rivendicare una linea precisa: portare a Latina musicisti che non rispondono soltanto alla logica dell’evento, ma a quella della qualità e della storia viva del jazz. È questo il tratto che la rassegna ha cercato di tenere insieme per tutta la stagione: prossimità e livello, ascolto e intensità, atmosfera da club e valore artistico.
Ad accompagnare la serata ci sarà anche la mostra fotografica “Momentum” di Denitsa Dikova, a cura di Fabio D’Achille per il MAD – Museo d’Arte Diffusa, che continua a intrecciare musica e arti visive nello spazio del Geena.
Domenica 22 marzo | ore 18
Info e prenotazioni WhatsApp: 350 1843609


