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INGRESSO EURO 12 – RIDOTTO STUDENTI EURO 5

Un altro grande progetto “live” per il pianista genovese Andrea Pozza che ospita nel suo consolidato trio una stella del firmamento jazz contemporaneo: il sassofonista di New Orleans Jesse Davis. Mossi da reciproca stima, Pozza e Davis, hanno suonato in festival e club, in Italia e all’estero. Si ritrovano in un incontro alla pari, dove protagonista principale sarà la tradizione dello Standard Jazz Americano oltre a brani tratti da repertori di compositori jazz contemporanei ma di fatto già entrati di diritto nella storia del jazz quali Cedar Walton, Thelonious Monk, Horace Silver.

Il pianismo di Andrea Pozza è caratterizzato da uno stile elegante, attento ai colori, alle sfumature e in perfetto equilibrio fra la solidità di un impianto formale di stampo europeo e l’inventiva fresca e ammaliante di un sound oltre oceanico. Pozza ha una solida carriera nazionale ed internazionale che lo ha visto protagonista in Estremo Oriente, in America ed in Europa. Pianista genovese è

attualmente riconosciuto dalla critica e dal pubblico come una delle personalità più rappresentative in ambito jazz attualmente in circolazione. Musicista eclettico capace di affrontare con grande disinvoltura qualsiasi repertorio, è sia leader carismatico sia partner ideale per grandi artisti che trovano in lui empatia e innato interplay. Il trio si completa con la ritmica formata dalla precisione formale, il senso della ritmica, la grande musicalità e la potenza espressiva di Paolo Benedettini, tra i più importanti contrabbassisti del panorama jazzistico nazionale ed internazionale, da sempre distinguibile per il timbro meraviglioso del suo strumento, e da Adam Pache, uno dei batteristi più apprezzati sulla scena nazionale ed Europea.

Ospite d’eccezione di questo trio già sapientemente rodato, Jesse Davis, uno dei più grandi sassofonisti della scena jazz internazionale, è nato nel 1965 a New Orleans e ha iniziato a studiare il sassofono all’età di dieci anni. Dopo aver preso il suo primo influsso da Grover Washington Jr. e studiato alla Northeastern Illinois University a Chicago, Davis si trasferisce al William Patterson College, nel New Jersey. Approda alle sue prime esibizioni professionali con la Illinois Jacquet big band, tra il 1987 e il 1989. Suona con il Chico Hamiltons Quartet, Junior Mance e Tana/Ried. Dal 1992 Davis ha guidato diverse formazioni e ha suonato in club, festival e sale da concerto in tutto il mondo. Tra tutti, si è esibito con Hank Jones, Kenny Barron, Mel Torme, Al Grey, Jay McShan, Mulgrew Miller, Phil Woods, Gary Bartz, Charles McPherson, Ray Brown, Ron Carter, Buster Williams, Jimmy Cobb, Alvin Queen, Lewis Nash, Walter Bishop Jr., The Newport Allstars, Jazz at Lincoln Center.

Biografie del Trio

Andrea Pozza ha debuttato a soli 13 anni e da allora si è esibito al fianco di alcuni “mostri sacri” della storia del jazz: Harry “Sweet” Edison, Bobby Durham, Chet Baker, Al Grey, George Coleman, Charlie Mariano, Lee Konitz, Sal Nistico, Massimo Urbani, Luciano Milanese e molti altri ancora. Intensa la sua attività concertistica che lo porta costantemente in tour in Italia e in Europa, dalla Gran Bretagna alla Svizzera, dalla Germania al Portogallo, alla guida delle formazioni a suo nome. Pozza collabora stabilmente, tra gli altri, con Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Scott Hamilton, Steve Grossman, Tullio DePiscopo, Dado Moroni, Ferenc Nemeth, Bob Sheppard, Antony Pinciotti, Furio Di Castri e tanti altri. Andrea Pozza è inoltre protagonista di numerosi progetti discografici a suo nome, tra questi, l’album più recente si intitola “Siciliana” – un omaggio ai pianisti compositori da Bach a Chick Corea e realizzato in trio con Andrew Cleyndert e Mark Taylor (Trio Records, Inghilterra, 2016), preceduto da “I Could Write a Book” (gennaio 2014) e “Who cares?” (dicembre 2014) in super audio cd e vinile, in duo con Scott Hamilton; “A Jellyfish From The Bosphorus” (ABEAT REC, 2013) in trio, inciso tra l’Italia ed il Regno Unito e “Gull’s Flight” (ABEAT REC, 2011) realizzato con l’Andrea Pozza European Quintet e che coinvolge i musicisti inglesi e olandesi.

Paolo Benedettini ha studiato con Furio Di Castri, Buster Williams, Barry Harris, Keter Betts e Wayne Dockery. Dal 1995 collabora con musicisti di fama mondiale come Jimmy Cobb, Eddie Henderson, George Cables, Eliot Zigmund, Keith Copeland, Eric Alexander, Peter Bernstein, Jack Walrath, Dado Moroni, Steve Gut, Paolo Fresu, Joe Magnarelli, Bud Shank, Jesse Davis, Benny Golson, Jimmy Lovelace, Gianni Basso, David Hazeltine, Tom Kirkpatrick, David Liebman, Gianni Cazzola ecc… Nel 2000 entra a far parte del trio del batterista Bobby Durham con Massimo Faraò al piano, che gli dà l’opportunità di accompagnare solisti come Archie Shepp, Hal Singer, Grant Stewart, Shawnn Monteiro, Irio De Paula. Dal 2011 al 2016 si trasferise a New York, dove la sua crescita musicale si completa. Partecipa a numerose rassegne e festival sia in Europa che negli USA.

Adam Pache è uno dei batteristi jazz più interessanti giunti in Europa in tempi recenti. Risiede a Roma da qualche anno. Nato a Sidney, Adam ha suonato e registrato conartisti del calibro di Clark Terry, Christian McBride, Steve Grossman, Jeremy Pelt, Junior Mance, . Nel 1997studia e si laurea presso il Conservatorio di Sydney. Trasferitosi in America per perfezionarsi, si fa subito notare ottenendo rico-noscimenti e significativi awards. La permanenza a New York gli ha permesso di studiare con batteristi del calibro di: Carl Allen, Gregory Hutchinson e Rodney Green.

Si è esibito in alcuni dei più grandi festival internazionali come New York JVC Jazz Festival, Montreux Jazz Festival e Copenhagen Jazz Festival. Ha anche fatto tournèe in Giappone, nel Regno Unito, Svezia, Svizzera, Norvegia, Repubblica Ceca, Germania, Belgio, Slovenia, Cina, Tailandia, Filippine, Nuova Caledonia, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Libano e Stati Uniti.

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