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INGRESSO EURO 12 – RIDOTTO STUDENTI EURO 5

Gianluca Vigliar nasce a Roma nel 1979 e a 8 anni inizia gli studi musicali con il pianoforte. Lʼavvicinamento al jazz avviene subito dopo aver assistito ad una performance del famoso Tony Scott e motivo per cui si appassionerà al jazz e deciderà di indirizzarsi verso lo studio del sax tenore con il sassofonista P. Farinelli.

Successivamente si iscrive al Conservatorio Morlacchi di Perugia alla classe di sassofono di M. Raya diplomandosi nel settembre del 2007. Contemporaneamente allo studio del conservatorio inizia lʼattività di turnista e arrangiatore in vari gruppi della scena nazionale del reggae e del pop partecipando a festival nazionali ed europei: nel 2004 vince insieme ad Andrea Rivera il primo premio al Festival del Teatro Canzone Giorgio Gaber a Viareggio e nel 2006 il premio della manifestazione indetta dalla org. “Primo Maggio tutto lʼanno” aprendo il concerto del primo maggio con i Wogiagia come solista e arrangiatore.

Nellʼaprile del 2010 si laurea al Conservatorio di S.Cecilia al biennio di secondo livello in jazz con il massimo dei voti e nello stesso anno si inserisce nellʼensamble di Paolo Damiani, direttore del dipartimento di Jazz del Conservatorio di Roma S.Cecilia, partecipando a diversi festival (come Siena Jazz ,Roccella Jazz Festival).

Nel concorso per gruppi emergenti indetto dal Festival jazz di Fare Sabina “Fare in Jazz” del 2011 si aggiudica il primo premio come miglior solista. Lʼanno successivo con il suo progetto di trio pianoless ”Vigliar G Trio” partecipa alla rassegna “Italian Jazz Days a New York” coordinata dal direttore del Lincoln Center Antonio Ciacca, esibendosi in una delle due serate con lo special guest Fabio Zeppetella.

Negli ultimi anni ha partecipato a diverse BigBand come primo tenore : con lʼOrchestra Jazz di Villa Celimontana diretta da M.Corvini durante il Festival di Villa Celimontana del 2010 e 2011 e nella O.J.P di P.Jodice con cui nellʼultimo anno si eʼ esibito insieme a Paolo Fresu e Raed Khoshaba (2016).

Negli ultimi due anni fa partecipa come solista a diversi progetti: il PJQuintet “Pino Jodice Quintet” con qui si esibito alla “ Casa del Jazz “ lʼ 11 giugno 2016 il “Trioness”, della contrabbassista Federica Michisanti con cui ha presentato il suo primo disco “Isk” a gennaio del 2017 alla “Casa del Jazz“.

In questo ultimi anni conduce il suo progetto di pianoless “Fragia” (con Francesco Fratini alla tromba , giovane promessa, e alla ritmica Luca Fattorini e Marco Valeri) e il 5 ottobre 2017 sono usciti con il loro primo album :”Fragia”.

FRAGIA

Gianluca Vigliar sax

Giuseppe Romagnoli bass

Andrea Biondi vibrafono

Marco Valeri drums

“Il gruppo e la sua storia”

Il “Fragia” è una formazione pianoless che nasce da un esperienza maturata dal sassofonista romano in questi ultimi anni con il suo “ Vigliar G Trio “, con il quale ha ricevuto diversi premi fino a suonare a New York durante lʼItalian Jazz Festival nel 2011. Esperienza che è servita a concepire quella che oggi è la scrittura o meglio lʼintelaiatura articolata delle melodie e dei paesaggi sonori attraversati dallʼattuale band. Il quartetto è guidato da Gianluca Vigliar, sassofonista e compositore poliedrico, che ha riunito giovani talenti come il trombettista Francesco Fratini, il contrabbassista Luca Fattorini, il batterista Marco Valeri e Andrea Biondi al vibrafono.

La Musica del Fragia Quintet tende a creare una sorta di narrazione e ha l obiettivo musicale di far in modo di creare una sinergia e una parità tra gli strumenti senza che ci sia un elemento prevalente . Un intenso interplay ed una costante tendenza a creare situazioni diverse e mutevoli, quindi molteplici terreni improvvisativi che danno la possibilità ai solisti di alternarsi ma non sulle stesse strutture creando cosi quel cambiamento sonoro che rende piu fruibile la musica d# parte dellʼascoltatore. La musica del quartetto piano less è caratterizzata prima di tutto dal timbro scuro e molto caldo degli strumenti ; le linee dei due fiati sʼintrecciano a quelle del basso e creano nei temi un contrappunto che insieme alla scelta ritmica spesso dispara crea una pulsazione nel complesso incalzante e dal punto di vista della ricerca musicale accattivante.

 

Andrea Biondi vibrafono

Marco Valeri

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